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January 14 elisirSiamo stati tutti a quei party con gente che ha aspetti alieni, che mastica la propria aria nelle fauci, un vortice di emozioni, l’alcool rimane sempre la droga degli dei, ma gli dei sono morti qui. La gente non parla e balla danze che fanno talmente schifo che anche un primordio di umano si rifiuterebbe di ascoltare. I flautisti sono banditi qui e si sentono alquanto a disagio, non possono sopravvivere senza melodie che almeno si susseguano e cambino. Vivaldi si rivolta nella tomba. La musica si deve ascoltare in piedi e ci si deve anche far male. È talmente assurdo, non ci trovo alcun senso. Gente vicino ad un fuoco ed una leggiadra pioggia che bagna i loro lerci capelli in una notte di novembre. Scenario da film post nucleare. Io parlo con chiunque abbia voglia di comunicare ma trovo solo un tossico ed uno che si è riempito fino all’ultimo neurone di psicofarmaci. Penso che sarebbe decisamente meglio stare in poltrona a poltronare con un libro tipo Il Richiamo della Foresta e Paolo Conte di sottofondo. November 13 reading poeticonon è semplice
è come se avessi seimila anni di sonno arretrato
il letto mi guarda dicendomi "non è mai abbastanza"
oh
è così soffice il piumone e caldo il gatto sulle gambe
elevata a due metri da terra (letto ikea)
non è facile scendere
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fuori piove
piove da sei sette anni ormai
qui solo asfalto bagnato
e pozzanghere che riflettono la luce arancione
fatemi andare un pò più a sud
September 01 più kebab meno lexotanper noi esseri irrequieti l'unico rifugio sta nell'arte e nella valeriana.
la nostra incertezza ci porta a pensare a delle assurdità che solo nell'arte e non nella realtà dovrebbero essere catalizzate.
ecco. arriva il gatto con diecimila decibel di fusa. mi si appoggia addosso, come per farmi intendere che potrebbe essere un'alternativa alla valeriana.
a volte chiedo al gatto di svelarmi i segreti dell'universo, gli chiedo se esite dio ecc. il gatto muove la coda, al massimo fa l'occhiolino. ha degli occhi saggi e che se fregano.
è pieno di gente che ha fede in qualcosa, in dio, nel diavolo, nei pop-corn al cinema multisala. CREDO. CREDO in un mondo ricoperto di cioccolato lindt rosso dove puoi leccare tutto e non avere nausea nè sazietà. credo in un paradiso dove tutti i musicisti sappiano suonare decentemente, dove non ci siano illusi.
da quando ho smesso di essere buddista la realtà è fatta di molta più materia. il buddismo è un'altra bellissima illusione. il buddismo è fatto di margherite e paesaggi di montagna, di persone che sorridono, contemplano e si fanno grasse risate per semplici cose.
certo, questo mondo sarebbe un paradiso se ci fosse più buddismo. August 07 tutta colpa dei cattolicicuore che batte con insistenza
ma non ho paura
di cosa poi
tutto è ok
io sono ok
tu sei ok
tutta questa insicurezza ancestrale, perchè non va semplicemente tutto a rotoli rotolando e non triangolando?
cosa vuol dire?
oh merda. sicuramente qualche cazzo di pervertito starà mettendo dei video osceni su youporn contribuendo allo sfacelo dell'umanità.
è tutta colpa delle suore. io lo so, loro si depilano le gambe di nascosto. le suore hanno delle gambe indescrivibilmente bianche, tendenti al verde. lo so perchè da bambina alzavo di continuo le gonne delle suore, pensavo che sotto avessero nascosto qualcosa.
è colpa del catechismo se ho crisi di panico, sensi di colpa, sensi di vuoto, sensi di sensi. c'era un'aria così tesa a catechismo, una noia indescrivibile, lei era una vecchia coi capelli tinti e la forfora.
il prete aveva una voce carina, ma era troppo irascibile e faceva vedere troppi film sui cattolici che tendono a volersi bene. a me facevano pena tutti quei cattolici felici ma così out. già allora le persone out mi facevano pena.
ad un certo punto il prete dice: "anche i tossici hanno il diritto di entrare nella casa del signore". ah. come cristo. le mamme si preoccupavano, la casa del signore era piena di tossici.
a noi ragazzini quasi stavano simpatici ma non interagivamo con loro e loro ci vedevano come dei puri angeli. alla fine non facevano altro che andare in bagno e farsi. stare tranquilli.
paranoia, the destroyer.
July 27 racconti di montagnaper arrivar qui siamo saliti di notte con una torcia e il led cinese.
francesco pretendeva di salire col buio più totale, ma non lo pretese più quando stava per cadere in qualcosa che sembrava il nulla.
all'inizio pensavo di morire, mai ho avuto uno sconforto tale in montagna, il cuore in gola e il respiro affannoso, tutto perchè non stavo seguendo il mio passo, che è uno dei passi più lenti che si possano immaginare. lumacoide. so che solo così posso raggiungere qualsiasi vetta senza affanno, pensando, meditando, parlando, osservendo e senza l'ossessivo pensiero di arrivare in cima. seguire ugo e cogi nel loro passo, definizione esemplare di passo di capra di montagna, è una follia. vanno su quasi saltellando e con un'espressione compiaciuta sul volto, sudando poco e accontentandosi di una luce fioca di cellulare; ci apettavano ogni tanto per non distanziarci troppo, magari anche ridendo per qualcosa di divertente.
dopo due ore di camminata al buio, con le stelle che parevano lontanissime si apre una vallata con la teleferica e capiamo che manca davvero poco alla casa. ancora cinque minuti e da lontano appare una visione, una valle scura dove non si ditingue nulla e una casa illuminata, che sembra dipinta da quanto è meravigliosa e da quanto io sono miope.
arriviamo e in tutto siamo sette umani e quattro cani. alla casa di aspettano pamela, che mi piace ogni tanto chiamare pamma (da pamela + mamma), e daina con i suoi tre cani. beviamo the caldo, osserviamo le stelle e ad un certo punto arriva anche la luna ad illuminare tutto rendendomi qualcosa più chiaro. marta, con cui sono stata empatica per tutto il viaggio, forse perchè era l'unica altra donnadurante la salita, provando nausea, mal di testa e sonno quando li sentiva lei, mi diceva ogni tanto delle saggezze di montagna che mi stupivano... May 30 idea per un romanzoDopo aver letto una raccolta di saggi di Hans Magnus Enzensberger, mi rendo conto a) che l'oggettività non esiste e che il termine "oggettivo" e consimili non si dovrebbero utilizzare ma b) anche la pura soggettività è ai ferri corti perchè plasmata da anni e decenni e secoli di lavaggio del cervello.
Enzensberger cita vari esempi per cui la cultura, o cosidetta tale, è in serie, solo alcune tipologie di opere letterarie si possono salvare, ma nella loro qualità originale.
Una di queste è la satira. Una delle opere satiriche più riuscite fu "Gulliver", che smaschera atteggiamenti del reale camuffandoli con mostruosità, ingigantendoli a tal punto da renderli paurosi.
Considerata la situazione attuale in Italia, vedi Berlusconi, vedi mass media per lo più ridicoli, vedi gente impaurita da non si capisce più cosa e che per ciò non riesce più a guardare ad un metro da sè perchè impegnata nei cavilli della paranoia collettiva, vedi il confronto con il resto dell'Europa civile ecc, ho deciso di scrivere un romanzo satirico, alla "Opinioni di un Clown" di Boell per intenderci.
Non so se andrà a buon fine, ma vorrei smascherare vari atteggiamenti che non sopporto più del Belpaese, soprattutto avendo visto come girano diversamente le cose in altri stati.
Chissà se andrò oltre la decima pagina...
December 15 dopo aver visto bergmanOgni azione mi sembra monitorata da un’inquadratura perfetta, i gesti acquisiscono una sensualità inaudita. Esco dalla doccia con la consapevolezza che i capelli bagnati e freddi si poggiano sulla schiena modellandosi sinuosamente e compatti; le gocce che scorrono sulla fronte sono ruscelletti lenti e veloci che sfiorano gli occhi espressivi e la bocca morbida. Le parole divengono calibrate, anche le sciocchezze che sembro proferire sono prese in prestito da lui. Dico: “Farò il caffè, allora” con la stessa intensità con cui dico “Potrei morire”. La bocca si muove come ombreggiata da un bianco e nero ad alta saturazione, metà del volto mi pare coperto da una nera ombra e l’altra metà da una luce così intensa che definirei divina. Cammino piano, i passi non sono più goffi, cammino come se mi poggiassi su delle sfere bianche e delicate, non posso pensare di essere mortale, non lo vorrei, non dopo aver visto quel film di lui. I posteri dimenticheranno me, lui, l’energia che io sprigiono in completa solitudine e la gioia nel pensare alla rinascita che verrà. La rinascita dello spirito. Anche adesso non sono io a parlare, oh no. Sono posseduta dal mare, dal freddo, dal vento gelido che mi sfiorò prima quando osservavo lo schermo. Sono posseduta da lui. Ero io ad essere rappresentata, non voi, non tu. September 13 I periodi della mia vitami sento post nucleare, a tratti.
guardo la tv, vedo donne bellissime accarezzare cuscini e mi spavento. poi vedo un video di justin timberlake, molto ben fatto devo dire. poi mi annoio parecchio e mangio salame in piedi.
periodo dell'ingenuità finito.
I PERIODI DELLA MIA VITA:
1) L'INIZIAZIONE: 12-13 anni: dopo aver capito di avere un cervello e aver rinnegato il fervore cattolico decido di provare esperienze disparate. qualcuno se ne accorge e decide per me che non ho capito un cazzo e che è meglio che stia a casa a non far niente
2) RIFLESSIONI ADOLESCENZIALI: 13-14 anni: pur non essendo d'accordo sul fatto di dover riamnere in casa a non far niente, sfrutto l'immensità del mio tempo a leggere e a riflettere su banalità, che nel dato periodo mi sembravano intuizioni geniali. mi dispiaccio dei problemi del globo e mi lamento spesso rompendo i coglioni un pò a tutti. scrivo delle poesie di pessimo gusto estetico. mi invaghisco dei tipici ragazzi belli del liceo.
3) BOH: 15-16-17 anni: proseguo più o meno con l'andazzo del periodo delle riflessioni adolescenziali ma con più accuratezza. smetto di scrivere poesie di pessimo gusto e scrivo dei racconti abbastanza interessanti. dico di non credere nell'amore e nel matrimonio.
4) ESSERE PANTOFOLAI: 18-19 anni: dopo essermi innamorata decido che non mi va di far nulla se non essere innamorata. mi isolo dal mondo circostante, annoio molta gente. sono monogama.
5) RICERCA DELLA PUREZZA: 20 anni: vado a new york e tutto il resto mi fa schifo. frequento posti con gente che non conosco e non mi va di conoscere. ricerco la purezza in me e negli altri ma non la trovo e quindi arrivo nel...
6) PERIODO DELL'INGENUITà: 21-22 anni: storicamente impossibile da definire.
July 09 ciaociao a tutti.
la mia personalità si è affusolata.
qui mi dà già a noia a essere sincera ma anche il pensiero di tornare a berlino a non fare niente mi metterebbe ansia.
ho bisogno di concretezza contadina. ho bisogno di veder crescere i pomodori e dire "questo è il frutto dei miei sforzi".
March 11 berlino 3. I LOVE BERLINcome va ragazziz?
qua tutto bene, sapete, fin troppo bene. va tutto talmente bene da star male.
come dire. il livello di comunicabilità è estremamente superiore a milano o a, mio dio, bergamo city.
la maggior parte dei discorsi vertono sulla città, berlino, e sul rapporto fra l'indivuduo e la città.
gli occhi della gente dicono: Ie anche i miei.
oggi svegliatami alle undici.
dopo aver mangiato una fetta di una torta favolosa preparata con amore culinario dal mio coinquilino mi sono recata verso pranzlauerberg dove ho temporeggiato tutto il pomeriggio nel floumarket.
le bancarelle non avevano alcuna logica nella disposizione.
venditori di crepes affiancavano artisti minimalisti.
scarpe. tappi. per le orecchie. orecchini. orecchie. vinili di stimabile valore. oggetti di valore. persone di valore. caffè. prato. chi cazzo è quello? amo il verde. shout! say you will. siete svedesi? no, perchè, sembriamo forse svedesi? è un caffè grande quello. sì. achso. mmm. pozzanghere. asiatici. inglesi che cantano.
poi comprata bici che va come una scheggia e con la quale ho attraversato mezza città.
ora non so che fare. mangio la pasta coi broccoli poi dormo.
March 07 berlino 2. jam sessionho cantato a berlino.
locale sulle rive del fiume dove si supponeva ci fusse musica elettronica.
in realtà c'era una jam session non di musica elettronica.
quindi sapete come funzionano le jam session. uno sale sul palco, fa quello che deve fare e scende dal palco. ed è quello che ho fatto io.
è molto commovente ciò che la musica può fare. il nostro amico berlinese che abbiamo recuperato per la strada quando ci eravamo persi cercando il locale, non riusciva a smettere di dirmi che era affascinato dal fatto che tutte queste persone di lingue diverse parlassero di fatti la stessa lingua.
sìsìs.
anche i berlinesi esistono, non sono delle specie in via di estinzione come si può pensare.
e comunque, dato che sono italiana e dato che è tanto bello far sentire la propria lingua a gente straniera ho iniziato a cantare dicendo cose tipo il nome della mia via e altri non sense che suonano molto italienish.
anyway.
vado da qualche parte.
ciao.
March 06 berlino 1. impressionisono ormai da cinque giorni a berlino e finalmente ho appoggiato i miei bagagli. per due mesi non dovrò più trasportare tutto quel peso inutile in giro per la città.
berlino è una città irreale.
ma lo sapevate già.
domani per occupare i nostri cervelli bisognosi io e giulia andremo a lichtenberg, un quartiere estremamente a est, abitato da disadattati e neonazisti. andremo semplicemente a fotografare lo squallore urbano, i casermoni e i risvolti dei jeans dei passanti. il cielo sarà inizialmete grigio, poi verso il crepuscolo si potrà intravedere della speranza in rosa tra le nuvole. al che torneremo verso kreuzberg, fra turchi e punk borghesi e mangeremo una pasta little italy.
lichtenberg. oh lichtenberg! perchè sei così poco amato? perchè il kreuzberg, il friedrichshein e l'est hanno una dignità che tu ancora rifiuti?
chi se ne frega.
io mi sento come lichtenberg qua. sapete. non sono che una piccola ragazza arrivata da una piccola città in una piccola stanza. non sono nessuno.
ma penso che sia proprio questo il bello. il fatto che io non sia nessuno e che potrei essere chiunque. potrei perfino essere me stessa. incredibile.
di questa città non ho capito ancora niente, cammino e cammino, guardo le persone, le strade, i palazzi, guardo le scritte sui muri, le porte, le scarpe, ma non ho ancora capito niente.
il fatto è che qui siamo dei disperati. persone che per diversi motivi si ritrovano a vivere a berlino come portati dal flusso. come se ciò avesse un senso. tutti soli e perciò uniti. tutti a scrivere, leggere, studiare e creare. non ho ancora conosciuto nessuno che faccia qualcosa di concreto, che abbia a che fare con la materia.
non voglio sembrare una sognatrice. questa città è fatta di cemento, di mattoni e di legno come tutte le altre. è fatta anche di spiriti e di morte. di marciume colorato.
ma ve l'ho detto, ancora non ci ho capito un bel niente e selvaggio è il vento.
e io dove andrò?
per ora rimango qui nella mia casa a kreuzberg col mio coinquilino israeliano che non si ricorda più come è finito a berlino.
ciao.
February 15 tornatasono tornata per tutti i miei numerosi ammiratori che invadono la mia posta elettronica con i complimenti più svariati. sono tornata, figli di puttana e vi voglio bene, vi amo.
ora. chi pensava che io fossi deceduta o qualcosa del genere porta rogna e può anche smettere di frequentare il mio blog o di frequentare me, sai quanto me ne frega.
certo che è proprio adorabile insultare le persone, è stimolante.
ora. fra poco, ragazzini miei adorabili, mi laureo e vi dirò di più visto che siete dei curiosi schifosi e putridi, me ne andrò a berlino per tre mesi mentre voi resterete nelle vostre rispettive città ad annoiarvi e contemplare i mobili degli uffici pubblici cercando un'estetica che accomuni la nostra generazione. me ne vado finalmente dopo aver maturato un senso di indifferenza generale che mi sta portando all'apatia.
io io io
voi voi voi
cvosa?
cosa?
cerco di tirare le fila di questo discorso, se siete in vena di seguirmi. tutto va a puttane qui, tutto! e non mi va più di entusiasmarmi per la particolare luce che con i particolari mattoni del condominio qui di fronte crea una particolare armonia estetica. mio dio. vorrei che l'atmosfera cambiasse. ho rinunciato ai dialoghi da venti secondi.
mah.
comunque non per ciò sono infelice.
voi io tu December 18 plagio di HAYKU BUDDISTA di Ferlinghettimi sono svegliata
mi sono girata
ho baciato i fiori
capisci i fiori
quando appassiscono prematuramente
quando guadandoli alla luce del sole vero
sembrano l'ornamento tragico di una giornata al neon
io sono tragica?
amo il melodramma?
nel paesaggio-stato d'animo di oggi vedo solo babbo natale che cerca di arrampicarsi con fare indecente
ma vedo anche berlino e ragazzi dai capelli biondi
vedo anche gesù backpacker che tarsforma l'aqua in vino
ed enormi spazi bianchi e lisci in cui parlare seduti
vedo anche prati
(vedo l'occasione di stringere un' american express black)
vedo la gioia
vedo i vaffanculo
troppi vedo
ieri il mio amico personal jesus (ciao!) mi ha consigliato di guardare solo al presente e poi si è diretto verso il bancone a prendere una birra rossa mentre io rispondevo urlando "certo!"
postilla n. 1: questa non è una poesia
postilla n. 2: chi pensa di esser stato citato ha perfettamente ragione
postilla n. 3: nonostante il tono tragico di tutto ciò sono perfettamente a mio agio con il mondo circostante
postilla n. 4: nego tutto
postilla n. 5: riaffermo tutto
postilla n. 6: nego tutto nuovamente
postilla n. 7: non so per quale ragione mi viene in mente una mia professoressa dell'università che è molto severa e gialla in faccia
December 12 l'ostello non è un castelloa londra in ostello eravamo in camera sempre con gente molto antipatica, senza il minimo gusto per le calzature, gente che probabilmente ha una percezione di sè pari a quella animale e che pensa di essere immortale.
io e fabi abbiamo pensato troppo tardi ad un'idea geniale per rendere i nostri room mate delle esseri umani, consistente nel lasciare aperte delle boccette di popper nella stanza ed eventualmente approfittare dell'euforia generale.
il primo giorno arriviamo in stanza urlando come pazze con un irlandese che trasportava degli enormi libri di biochimica o biofisica o bioqualcosa, accendiamo la luce e ci accorgiamo che c'è un ragazzo che fa finta di leggere un libro e poi si addormenta nel suo splendore salutandoci giusto perchè facciamo parte della sua specie animale, ma è seriamente incazzato perchè lo abbiamo interroto nel culmine della masturbazione.
a parte lo studioso di bioqualcosa che ha avuto la bellissima idea di girare per la camera nudo mostrando il pene a fabiola, tutti i nostri compagni di stanza erano dello stampo del ragazzo che faceva finta di leggere il libro e che in realtà si masturbava.
un altro ragazzo è entrato alle sette di sera, è andato a dormire dieci minuti dopo il suo arrivo e la mattina seguente dalle nove alle dieci di mattina è rimasto nella stanzetta con la televisione ad alienarsi con altri elementi antisociali. vi giuro che tutte le persone là dentro non avevano il tipico sguardo di chi è dotato di anima.
e dire che in ostello non ci siamo praticamente mai state.
fortunatamente abbiamo visto quella specie di angelo la mattina.
se andate al picadilly hostel a londra non andate nella stanza 740. vi assicuro che è piena di energia negativa.
odio il rumore di sacchetti di plastica la notte.
odio viale lunigiana a milano in qualsiasi ora del giorno.
November 27 mangiate tanta fruttami è uscita questa cosa:
stolti che non siete altro.
razza di esseri senza scopo che sia aggirano cercando una meta nella vostra schifosa vita.
esseri senza arte nè parte.
lamentatevi e strafottetevi.
solo dei consigli vi posso dare:
ascoltate nina simone
evitate il tardo romanticismo italiano
non aprite a chi bussa alla vostra porta fingendo di essere utile alla vostra vita
mangiate tanta frutta
November 24 undici 11ventidue anni
ok se non mi avete fatto gli auguri
22:2=11
undici è il mio numero preferito
è così perfetto, cazzo
vorrei sinceramente essere nata l'undici novembre
non starò a descrivervi l'equazione che rende possibile moltiplicare qualsiasi numero per undici in un tempo irrisorio, perchè so che la maggiorparte di voi non ne vorrebbe capire un cazzo.
ma comunque è un bel numero
è un 1 accostato ad un altro 1
1 1
inoltre
è un numero primo
November 16 neoromanticoposso affermare che questo è uno di quei tre o quattro periodi dell'anno in cui gli equilibri creati vanno un pò a puttane e dove tristezza, gioia, desiderio di libertà e di buttarsi giù da una rupe si frammistano spesso.
domani desidero fare una passeggiata malinconica in discarica. desidero guardare i rifiuti possibilmente non organici della mia piccola e medioevale città. desidero fare tutto ciò con aria dimessa, un ombrello nero aperto, scarpe col tacco altissimo e una gonna svolazzante, possibilmente con un'amica o due con aria a loro volta dimessa. poi desidero raccogliere da terra degli oggetti di inestimabile valore per contemplarli nella luce cupa e grigia.
tutto ciò perchè ieri ho visto Barry Lyndon e mi va di fare delle cose alla Barry Lyndon, come camminare senza meta per una vallata in una giornata di primavera. ora, visto che al momento non è primavera e non ho una vallata a disposizione, penso che il posto più adatto sia una discarica. c'è un che di neoromantico nel camminare fra frigoriferi in disuso e sedie in una giornata di pioggerellina.
vi amo tutti.
November 09 fly me to the roofsportami sui tetti. voglio volare sopra i tetti. voglio guardare giù, come un gatto indisturbato, nelle case. vedere come si muovono, cosa fanno le persone. fammi salire sui tetti. io voglio solo parlare. voglio solo parlare. voglio essere pura. pura. pura. pura. tu mi puoi chiedere: perchè vuoi essere pura proprio con me? non lo so. ma andiamo sui tetti a provare freddo, andiamo ad osservare i passanti, non restiamo incatenati a quest'idea malsana che forza per entrare nelle viscere. voglio ridiventare pura. tu non fai per me. non leggi, non fai niente che attiri la mia attenzione. vai un pò a fare in culo. però puoi venire con me sui tetti per osservare la gente laggiù giù giù giù. November 04 i know a black cati know a black cat
she is my black cat
every night
she used to go out
to fight against a red cat
red red red cat
i asked her why
she wants to fight
the answer was miao
the answer was miao
the answer
was miao
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