adele cinesarda... 的个人资料cina sarda照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月31日

pecore sotto casa

stamattina ancora nel sonno sento un gregge di pecore sotto la mia finestra. ehi. non sto scherzando. c'era un vero e belante gregge di pecore.
quindi mi alzo, abbastanza confusa, per andare a vederlo. è un fatto che rimane nella storia, un gregge che passa in città come se nulla fosse. pecore completamente indifferenti che pascolano nelle aiuole comunali.
ho urlato per vedere se gli animali avessero qualche reazione, ma devo dire che se n'è girato solo uno che poi è andato saltellando a mangiare una specie di siepe vicino a una cassetta delle poste.
questa è la vera critical mass. questa è la critical mass più divertente. anzi direi che il gregge di pecore potrebbe essere un'integrazione alla prossima critical mass. dovevo proporlo al pastore. peraltro non ci si può lamentare perchè degli animali si nutrono zampettando.
gli agnelli erano quelli che facevano più casino. sembravano un poco confusi e zigzagavano belando. i più piccoli erano trasportati da un asino tristissimo dentro delle borse. l'asino era come una grande mamma meridionale.
10月30日

le cause di una maggiore cinesità al mattino

oggi sono più cinese del solito.
non so come avvenga.
forse essere felici rende cinesi.
o forse essere cinesi rende felici.
l'altro giorno ero seduta su una panchina a fare people watching, una signora con un passeggino si è seduta vicino a me. io ho iniziato a fare versi col bambino, che come al solito non si capiva chi fosse più idiota fra me e il bambino. poi la signora mi ha fatto notare che il bambino, suo nipote, era un poco asiatico. ciò conferma che le persone a contatto con asiatici o presunti tali sono più eloquenti e felici.
tornando al mio essere cinese quest'oggi.
penso che la mia cinesità odierna sia data anche dal fatto che alle ore otto sono stata svegliata con la notizia della morte del nonno di una mia amica (troppi genitivi).
non so più che dire.
10月27日

gioia di vivere

oggi mi alzo alle sette e mezza a causa dei sensi di colpa. il sonno mi ha rigenerata, stranamente non passerei tutta la giornata a letto. mia madre è stupita quanto me, è da circa quattro mesi che non ci incrociamo la mattina. anche circe è stupita, quindi miagola e si struscia sulle cose che incrociamo insieme nel corridoio.
a causa della gioia di vivere inauguro la giornata con una doccia, canto con Nina Simone svegliando il condominio, mi vesto in un modo improbabile, ovvero con una giacca anni '80, una sciarpa con fantasie da tendaggi coloniali ottocenteschi, jeans, cintura a righe bianche e marroni, calzini bianchi (non out chiaramente) e scarpe che tendono al rosso. pettinatura fine anni '50, che diventa contemporanea in poco tempo a causa del vento provocato dall'andare in bici con velocità.
sono talmente egocentrica e narcisista che rischio di andare a sbattere contro una mercedes di un certo valore perchè continuo a guardare il mio riflesso sulle vetrine. grazie all' abilità acquisita con la bici riesco a schivare all'ultimo la macchina rischiando di farmi investire da altri due mezzi di locomozione. tutto si risolve in un lieto fine dove gli attori non fanno altro che amarsi e volersi bene perchè nessuno è stato investito da nessun altro. inoltre non potremmo che essere felici data la giornata incantevole. donne bellissime intorno a noi ballano in cerchio e un asino volante ci saluta con la zampa, petali di fiori gettati da vecchie signore in vestaglia cadono sull'alfalto, io salgo su un arcobaleno che si è appena formato per la felicità e dicendo arrivederci arrivo qui.
10月19日

i was in rabat poem

i was in rabat
walkin' alone
eatin' some food
he came to me
askin' me
are you chinese?
10月13日

fuori dalla finesta (stato d'animo)

fuori dalla finestra vedo un'autocisterna, un bambino con uno zaino gigante anni '90, le tende che non approvo dei miei dirimpettai, e un cielo, che, mio dio, è qualcosa che cerca di essere felice ma non ci riesce. inotre. una palma, che quando nevica non mi capacito che esista. una signora vestita tutta di blu scuro con una borsa gigantesca comprata evidentemente dai cinesi. due cinesi.
ora mi sono seduta (anche prima ero seduta, ma tutto ciò fa parte della finzione letteraria) e noto che il cielo si abbina molto bene con due palazzi, un palazzo è marrone chiaro ed ha una cosa come 100 balconi, l'altro è, boh, beige e non ha nemmeno un balcone. in mezzo ai due palazzi c'è un albero gigantesco, che ha un colore innaturale, sembra un albero flashato con una delle prime macchine digitali.
per il resto tutto ok
ora vado
stato d'animo: teso. devo vedermi col professore e oggi dovrebbe firmarmi i moduli per la tesi
se non me li firma mi laureo a febbraio, il che mi disturba
10月9日

la rivoluzione è morta

ieri. domenica. orario di pranzo.
citofonano. chiedono di me.
era uno di lotta comunista, non so se mi spiego. ho dato corda a qualcuno di lotta comunista circa tre anni fa e da allora non mi mollano più. ogni tre mesi bussano alla mia porta negli orari più fastidiosi vendendomi il loro giornale che puntualmente compro e puntualmente non leggo.
il fatto è che mi fanno pena, poverazzi.
io vorrei dirgli che sono una delle aggruppate più tristi che esistano. perchè realmente lo sono. e li reputo dei ragazzi tutto sommato idioti fino al midollo. e senza midollo.
vorrei dirgli: la rivoluzione? la più grande rivoluzione alla quale possiamo assistere è che tornino di moda le donne cotonate o i calzini bianchi. razza di idioti. il proletariato non esiste più e se mi sento parte di qualcosa è quando compro uno shampoo.
comunque. sono arrivata al punto che quelli di lotta comunista mi danno solo ai nervi. per cui ho detto a mio fratello di riferirgli che ero morta o che stavo per morire. ma lui ha detto che avevo una semplice bronchite, ha comprato il giornale, ha letto la prima frase che citava trotsky, al che ci siamo messi tutti a ridere di gusto.
c'è gente che crede che la rivoluzione esista ancora. non riesco a spiegarmi la loro cecità. sono forse degli eterni adolescenti che vivono e sguazzano nel loro anacronismo? che amano pensare di far parte di qualcosa di puro.
ma la purezza non è mai esistita. è questo il bello, ragazzi miei. liberatevi di quelle orrende scarpe.
via quelle barbe lunghe e orripilanti. potete essere voi stessi, idioti che non siete altro.
 
 
 
10月5日

le mie scarpe

parlavo da sola oggi mentre tornavo a casa. immaginavo di essere intervistata e di sparare merda verso un sacco di persone. immaginavo anche un gruppo di femministe che mi accusavano di essere superficiale perchè avevo le scarpe nere, molto a la page. me le vedevo orribili nei loro maglioni giganteschi azzurrini, che arrivano alle ginocchia. mi dava fastidio soprattutto il fatto che se la prendessero con le mie nere e a la page scarpe, rappresentazione dell'idea di scarpa. quando cammino, le osservo spesso. sono perfette, che cazzo. medioevali. ora però sto per avere una crisi, mi servono soldi soldi soldi. e non riesco ad avere un lavoro del cazzo. non chiedo molto. un qualsiasi lavoro alienante, che mi mandi in standby il cervello.
10月1日

ciò che è out

quasi tutto, mie care teste di cazzo, può essere suddiviso in ciò che è out e ciò che non è out. ma frequentare posti out può non essere out se lo si fa con l'intenzione goliardica. frequentare posti dove si spaccia non è out per esempio. frequentare un posto per soli trentenni arrapati e chiaramente pieni di soldi ma insoddisfatti dell'esistenza,  che passano circa due ore al giorno per farsi la manicure, la pedicure, la maschera al viso, esecizi in palestra, abbronzati all'inverosimile, di un marrone tendente al mattone, con le scarpe lucidate marroni o nere un poco a punta, pantalone griffato ecc è molto out. le cose noiose non sempre sono out. a volte è out divertirsi ed essere felici.
le bionde platino o vistosamente innaturali sono out. non sono per niente out le bionde tinte talmente bene da farti capire che hanno speso un sacco di soldi da aldo coppola. anzi sono delle belle fighe solitamente e hanno stile. lo stile è chiaramente tutto nella distinzione fra ciò che è out e ciò che non è out.
rifarsi parti del corpo con la chirurgia estetica è molto out se non si riesce a capire la tua età e se le labbra fuoriescono dal profilo, creando l'effetto a canotto che ecc. non è out, se lo dici con disinvoltura e fai capire che non sei out.
gli occhiali. bisogna stare attenti, cazzo. le montature che non si vedono sono out, porca troia. lo volete capire o no? la montatura si deve vedere e bene, può anche essere anni '80 ma deve esserci. la montatura deve essere spessa, ok? è chiaro? gli occhiali sono out se si hanno delle sopracciglia strane o folte. se non sei intellettuale e hai gli occhiali sei un poco out, ma più che altro incoerente, quindi sono cazzi tuoi.
ora mi sono rotta
questo pezzo lo dedico ad un ragazzo che è molto out, un ragazzo che però ha una montatura degli occhiali vistosa e per questo voglio essergli amica